ARANCIO
ARANCIO
Da dove viene: I portoghesi importarono i primi alberi dalla Cina dal 1400 ; quello dai frutti amari fu importato invece dall’India .
Cosa significa: In Oriente venivano usati per celebrare sacrifici agli dei nel primo giorno dell’anno e simboleggiavano prosperità e abbondanza. Le tradizioni saracene attribuiscono a questi fiori valore di fecondità. Nei paesi di religione cattolica, infine, sono simbolo di purezza e generosità e, se associati alla Madonna, diventano l’emblema del peccato originale.
Curiosità: Le streghe indicavano l’arancio come il cuore delle loro vittime e, ai tempi delle crociate, risale l’usanza di impiegare questi fiori per addobbare gli abiti delle spose; usanza ripresa poi dai cavalieri orientali.
Lo sapevate che: La scorza dell’arancia dolce è un lassativo piacevole mentre quella dell’arancia amara è tonica e stimolante. Da questi fiori si ricava un’essenza profumata e costosa, nota come essenza di Neroli perché, sul finire del 1600, la duchessa di Neroli, moglie di Flavio Orsini, ne faceva largo uso per profumare i suoi guanti.