CROCO
Croco
Da dove viene: E’ diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, dall’Asia Minore all’Africa Settentrionale. Il suo nome deriva dal greco “kroke”, che vuol dire filamento, proprio a rappresentare i lunghi stimmi che caratterizzano il suo fiore.
Cosa significa: Al tempo dei Greci simboleggiava la passione e l’amore sensuale (Omero, infatti, ricopre il talamo nuziale di Giove e Giunone di tanti fiori tra cui il croco). Presso gli antichi Romani, il croco veniva posto sulle tombe, perché era simbolo di speranza. Oggi il suo significato è quello di amore appassionato e di giovinezza spensierata.
Curiosità: Gli antichi probabilmente conoscevano solo la specie da cui si ricava lo zafferano, con il quale preparavano anche filtri d’amore. In realtà ne esistono circa 80 specie e questo fiore è ancora utilizzato per la preparazione del laudano, che è tintura di oppio zafferanata.
Lo sapevate che: Nella mitologia antica, Croco era un giovane che, in seguito ad un amore infelice per la ninfa Smilacecome…, fu trasformato in zafferano.